Rassegna stampa

 

Passione riciclo
la nuova vita delle cose

Della serie non si butta niente, è il momento del design ecologico che assembla materiali usati per dar vita a nuovi oggetti: pezzi di aerei per fare mobili e biciclette che nascono da vecchi frigoriferi


di Irene Maria Scalise



La reincarnazione degli oggetti. Una cucina che in un'altra vita era un mucchio di vecchi giornali, un vestito realizzato con i materiali di una discarica e una bicicletta che nasce dall'assemblaggio di un paio di frigoriferi. Non è fantascienza ma un futuro sostenibile, anzi un presente ecologicamente corretto. Questo design ecologico, o del riciclo, mette d'accordo tutti: i designer stessi che vedono i propri lavori vivere una seconda esistenza e le aziende che non disperdono nulla di ciò che hanno prodotto in passato.

Per saperne di più si può consultare il sito www.matrec.it che spiega, dalla a alla z, tutto sull'argomento riciclo suddividendolo per materiali, tecniche d'utilizzo e progetti realizzati. Naturalmente, anche nel riciclo, ci sono delle regole. Bisogna sfruttare risorse rinnovabili, scegliere i prodotti alla fine del loro ciclo di vita, eliminare sostanze tossiche o pericolose e utilizzare materiali reperibili in loco. Solo così si ha, contemporaneamente, tutela dell'ambiente, e sostenibilità economica. I materiali più usati? Il vetro e la carta. Il primo perché è bello e può essere tagliato in diverse maniere. La seconda, materiale ecologico per eccellenza, perché è di facile manipolazione e la sua breve durata è ideale per l'usa e getta.

Ecco qualche esempio. L'architetto David Chipperfield ha ideato una serie di mobili per ufficio e per la casa in un materiale aeronautico particolarmente leggero e resistente costituito da pannelli in alluminio. Provenienza del prezioso materiale? Naturalmente un riciclo di vecchi aerei. O ancora. Per protestare contro l'apertura di una seconda e mega discarica di rifiuti industriali a Grottaglie, l'architetto e designer Antonio Annichiarico, ha ideato una collezione di vestiti (cuciti a mano dalle donne del paese) con materiali trovati in una discarica già esistente in paese.

I frigoriferi di casa Merloni, una volta cessata una dignitosa attività nelle cucine di tutto il mondo, ritornano a far parlare di sé sotto forma di biciclette ecologiche. O meglio di "riciclette", realizzate in alluminio riciclato anche dagli elettrodomestici della casa di Fabriano. Le riciclette hanno un telaio tubolare in alluminio del peso di circa 3 kg e un aspetto assolutamente gradevole. In questo modo Ariston anticipa i tempi sulla nuova normativa 2005 WEEE, che imporrà ai produttori di provvedere al finanziamento del recupero e riciclaggio dei propri prodotti.

La questione del riciclo, infatti, non è più solo una questione di scelte. "Il quadro legislativo è cambiato e si è aperto in favore dell'eco elettrodomestico", racconta l'architetto milanese Marco Capellini, "e sono state introdotte due direttive che obbligano i produttori a creare elettrodomestici riciclabili al 75% e con una ridotta quantità di sostanze pericolose".

Capellini, tra l'altro, è autore di una serie d'oggetti di riciclo come la cucina, la sedia o l'auto in cartone. "La eco-cucina ha un design semplice e originale ed è completa di piano cottura e forno elettrici, lavello, rubinetto, cassettiere e sportelli rigorosamente in cartone", racconta Capellini, "è composta da due moduli, ciascuno dei quali pesa circa 12 kg, ed è stata realizzata con una struttura facile da assemblare e disassemblare, quindi ideale per eventi temporanei". Il suo peso totale? Equivale a 70 quotidiani.