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Talmente
grande è stata l’amarezza di apprendere che si voleva aprire
un’enorme discarica per rifiuti industriali (in termine tecnico”rifiuti
speciali”, che la zona non produce), e così profonda l’indignazione
per non essere stati informati che sul territorio comunale già
esiste un'analoga discarica di oltre un milione e mezzo di metri cubi,
che il comitato di cittadini ”vigiliamo per la discarica”
ha deciso di trasformare amarezza e indignazione in forza positiva di
coesione e di originale protesta.
Le T-shirt e i vestiti indossati senza distinzione di età,
le borse da portare in ogni occasione e i sacchetti neri appesi ai
balconi, tutti recanti la scritta rifiuto speciale si
stanno dimostrando da alcuni mesi in una cittadina del Sud Italia
un efficace mezzo di informazione e di protesta.
Gli abitanti di Grottaglie alla nuova mega-discarica per rifiuti speciali
stanno opponendo un rifiuto speciale.
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Perchè
una collezione di moda?
Facendo
parte del comitato “vigiliamo per la discarica”
abbiamo riscoperto con grande gioia la forza emotiva e comunicativa del
nostro corpo e del nostro “costume”. Costume inteso come abito
che riflette lo stato d’animo, il disagio sociale, la gioia di chi
lo indossa.
Esempi innumerevoli ci vengono dal passato: rivoluzione francese, risorgimento
italiano, movimenti culturali fine ottocento, per arrivare ai nostri non
lontani anni sessanta.
Abiti, complementi, capigliature, gioielli, slogan stampati, che venivano
esibiti in ogni occasione per manifestare inquietudine interiore, grandi
aspettative.
Attualmente nel mondo della “moda” gli unici slogan che si
riescono a percepire sono le griffe delle grandi case di produzione stampigliate
in ogni dove.
Amiamo il mondo della moda, apprezziamo la creatività degli stilisti,
ma auspichiamo un necessario rinnovamento.
Le logiche che governano tale mondo stanno contaminando in modo irreparabile
tutti i settori dell’arte - architettura - design - cinema - teatro
- e, purtroppo, anche della politica.
La prima collezione rifiuto speciale ha cercato di tradurre
una grande preoccupazione sociale che attanaglia la gente del sud: lo
stoccaggio dei rifiuti.
Si è voluto affidare al nostro look la voglia di pace e serenità
nei confronti dei nostri sprovveduti amministratori e innanzitutto nei
confronti del nostro habitat naturale. Ci piacerebbe che anzichè
con blocchi stradali, ferroviari e altro, si riuscisse per una volta in
modo pacifico e gioioso a tutelare i diritti della gente, la salute e
l’ambiente naturale.
E’
solo utopia?.....la moda deve essere anche questo.
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